Yoga in estate: consigli di pratica

L’estate è la stagione in cui il Pitta dosha (che è l’equivalente del guna Rajas) è predominante, con il suo elemento fuoco. E’ importante che l’elemento fuoco sia attivo, ma non deve essere eccessivo, e praticare yoga in ‘estate senza seguire alcuni accorgimenti può aumentare questo rischio.

Nel praticare yoga in estate, tieni a menti questi punti:

  • per rallentare il corpo parti dal rallentare il il tuo respiro;
  • praticare ad occhi chiusi ti aiuterà ad ascoltarti e a spegnere la vista (che attiva Pitta);
  • privilegia le asana in flessione, quelle rinfrescanti e quelle in torsione (vedi sotto);
  • evita o esegui con molta calma le asana in piedi e in estensione;
  • privilegia una pratica leggera, rimanendo su un’intensità pari al 60-70% delle tue possibilità.

 

quando praticare

Se senti di aver bisogno di ricaricarti, di una pratica “energizzante”, allora pratica all’alba (ma riposa bene, quindi dormi abbastanza) e dopo una bella doccia rinfrescante, una sessione di Saluti al Sole (in questo articolo spiego come eseguirli e i suoi benefici).

Se invece senti di aver bisogno di rilassarti, magari dopo un anno passato a correre tra 1000 impegni, allora ti consiglio di praticare la sera, al tramonto, magari in riva al mare, privilegiando asana rinfrescanti e una pratica calma e rilassata, in modo da non aumentare la tua temperatura corporea.

Evita assolutamente di praticare yoga in estate nelle ore centrali della giornata.

quali asana privilegiare

Come ho già spiegato, è molto importante nella stagione estiva non aumentare troppo la temperatura corporea, soprattutto nella zona della testa. Pertanto di consiglio di praticare posizioni rilassanti, che lavorino sulla flessibilità e con bassa intensità. Ad esempio asana con flessione del busto in avanti come Paschimottanasana (la posizione della pinza seduta) che aiuta a rilassare sia il corpo che le tensioni della mentale, oltre che stimolare l’amorevolezza verso se stessi e verso gli altri.

paschimottanasana.jpg

All’interno della sequenza puoi naturalmente prevedere anche le estensioni, posizioni che però richiedono un maggiore impegno e una maggiore intensità. Pertanto potrebbero generare calore, che abbiamo detto occorre evitare durante la stagione più calda. Pertanto limita o comunque pratica in maniera dolce e non intensa alcune posizioni come Bhujangasana (il cobra) Dhanurasana (l’arco), Ustranasana (il cammello) o Urdhva Mukha Svanasana (cane che guarda in alto).

Consiglio invece di introdurre alcune posizioni rinfrescanti come Halasana (aratro), Salamba Sarvangasana (candela) o  Viparita Karani appoggiato al muro.

Un buon compromesso, essendo posizioni energizzanti ma non troppo impegnative (infatti solitamente nelle sequenze vengono eseguite dopo le estensioni ma prima delle posizioni di flessione in avanti), sono le torsioni da seduti o sdraiati, come Matsyendrasana (il signore dei pesci) o Jathara Parivrtti (torsione sdraiati a terra).

come respirare

Sitali

In estate ti consiglio di adottare alcune tecniche di respirazione (pranayama) rinfrescanti, come:

  • Respirazione yogica completa con ritenzione dei polmoni a vuoto
  • Sitali pranayama (respirazione rinfrescante – vedi figura sopra)
  • Nadi shodhana pranayama (respirazione a narici alternate)

Bene, spero che questi consigli ti siano utili durante le vacanze estive…

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